{"id":1356,"date":"2015-06-05T11:42:08","date_gmt":"2015-06-05T09:42:08","guid":{"rendered":"http:\/\/aspierina.giaki.org\/?p=1356"},"modified":"2015-06-05T11:42:08","modified_gmt":"2015-06-05T09:42:08","slug":"i-simpson-springfield-quando-il-gioco-si-fa-strepi-doh-so","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.aspierina.it\/en\/i-simpson-springfield-quando-il-gioco-si-fa-strepi-doh-so\/","title":{"rendered":"I Simpson: Springfield &#8211; Quando il gioco si fa &#8220;strepi-d&#8217;oh-so&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>I Simpson: Springfield (The Simpsons: Tapped Out, letteralmente &#8220;I Simpson fuori di tocco&#8221;) \u00e8 un videogioco per Smartphone, IPhone e derivati dedicato all&#8217;omonima serie animata, creato e sviluppato dalla EA Mobile. Durante il suo lancio iniziale, il gioco si componeva di solo 20 livelli iniziali, ma col passare degli anni si sono aggiunti costantemente nuovi livelli, aggiornamenti ed espansioni.<\/p>\n<h2>La trama<\/h2>\n<p>IL gioco inizia con Homer che, durante il suo turno di lavoro, ha la &#8220;brillante idea&#8221; di giocare con il MyPad (ovvia parodia dell&#8217;IPad) e, complessivamente, distrarsi al 100%, incurante del casino che sta accadendo alla Centrale Nucleare che, senza troppe cerimonie, esplode subito dopo e causa un enorme disastro atomico con conseguente distruzione di citt\u00e0 e abitanti. Salvatosi per puro miracolo grazie ad una fantomatica leggenda metropolitana secondo cui bastava l&#8217;essere al centro esatto dell&#8217;esplosione per evitare di venirne coinvolto, toccher\u00e0 ad Homer, aiutato dal giocatore (in questa occasione soprannominato &#8220;Il Dito nel Cielo&#8221;) il compito di ricostruire (molto controvoglia) l&#8217;intera citt\u00e0, sbloccando di volta in volta edifici, personaggi e decorazioni ad ogni level up.<\/p>\n<h2>Le valute<\/h2>\n<p>Oltre ai soldi e ai punti esperienza, che si possono ottenere mandando i propri personaggi a svolgere vari compiti giornalieri (che possono durare da mezz&#8217;ora ad una giornata intera), una valuta molto preziosa presente nel gioco sono le ciambelle, che oltre a presentarsi deliziose sono incredibilmente utili sia per velocizzare il ritmo di costruzione degli edifici sia per comprare i cosiddetti &#8220;Premium&#8221;, vale a dire oggetti o personaggi che possono aumentare la percentuale di punti esperienza e di soldi per ogni lavoro svolto nella nostra Springfield virtuale.<\/p>\n<h2>I personaggi<\/h2>\n<p>Un gioco dei Simpson non si chiamerebbe tale senza i personaggi dell&#8217;omonima serie, e infatti a partire da Homer e la sua famiglia, i personaggi da collezionare sono tanti, tutti diversi e ciascuno racchiuso in un set che li caratterizza (ad esempio, nel gruppo &#8220;Ragazzi saggi&#8221; troveremo Tony Ciccione e i suoi scagnozzi, oppure nei &#8220;Patiti della Chiesa&#8221; avremo il Reverendo Lovejoy e la sua famiglia).<\/p>\n<h2>Come &#8220;vincere&#8221; in questo gioco<\/h2>\n<p>Essendo un gioco che per meccaniche ricorda giochi come Farmville, questo gioco non ha una fine o uno scopo precisi, a parte ovviamente costruire una Springfield virtuale pi\u00f9 grande e ottimale possibile. Considerando che, purtroppo, man mano che si va avanti gli edifici e le decorazioni si fanno sempre pi\u00f9 costosi, l&#8217;unica maniera per non darla vinta a questo gioco \u00e8 mandare i propri personaggi a svolgere i lavori che danno pi\u00f9 soldi ed esperienza e, ovviamente, pazientare qual tanto che basta per conservare e raggiungere una somma virtuale che possa consentirci di comprare gli edifici che ci interessano. Nel complesso, infine, &#8220;I Simpson: Springfield&#8221; \u00e8 uno di quei giochi ideali per passare il tempo ogni volta che si vuole, e perci\u00f2 \u00e8 da ritenersi godibile nel suo insieme.<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I Simpson: Springfield (The Simpsons: Tapped Out, letteralmente &#8220;I Simpson fuori di tocco&#8221;) \u00e8 un videogioco per Smartphone, IPhone e<\/p>","protected":false},"author":9,"featured_media":1393,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[11],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.aspierina.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1356"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.aspierina.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.aspierina.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.aspierina.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/9"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.aspierina.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1356"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/www.aspierina.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1356\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1395,"href":"https:\/\/www.aspierina.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1356\/revisions\/1395"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.aspierina.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1393"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.aspierina.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1356"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.aspierina.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1356"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.aspierina.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1356"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}