{"id":117,"date":"2014-02-06T11:14:18","date_gmt":"2014-02-06T10:14:18","guid":{"rendered":"http:\/\/a22docente\/1prl\/aspierina\/?p=117"},"modified":"2014-12-04T17:41:24","modified_gmt":"2014-12-04T16:41:24","slug":"ces-2014-il-salone-dellelettronica-di-los-angeles","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.aspierina.it\/en\/ces-2014-il-salone-dellelettronica-di-los-angeles\/","title":{"rendered":"Ces 2014: il salone dell&#8217;elettronica di Los Angeles"},"content":{"rendered":"<h2>LE ULTIME NOVITA&#8217; ATTUALI<\/h2>\n<p>Dopo 4 intense giornate (dal 10 al 13 gennaio ,5 se includiamo il primo giorno di annunci e conferenze), anche l\u2019edizione 2014 di CES si \u00e8 conclusa. Come da tradizione, lo show ha mostrato alla stampa mondiale e al pubblico presente tutte le pi\u00f9 interessanti novit\u00e0 in arrivo per l\u2019anno appena iniziato. In realt\u00e0 mancavano alcune cose importanti e molto attese, come il nuovo smartphone di punta di Samsung, o i Google Glass dell\u2019omonimo colosso del web. Molto \u00e8 stato detto intorno a videogiochi e gaming &#8211; un settore dell\u2019industria sempre pi\u00f9 presente e molto vicino alle nuove tecnologie &#8211; ma poco si \u00e8 potuto provare con mano, soprattutto se pensiamo ad Oculus Rift e ad una realt\u00e0 virtuale che sembra davvero vicina e accessibile, ma che manca ancora della dovuta ottimizzazione prima dell&#8217;incontro ufficiale con pubblico e industria videoludica. Eccezionale il nuovo standard 4K, ma poco chiaro quando potr\u00e0 essere effettivamente sdoganato al grande pubblico. In questo articolo si parla dei device e delle tecnologie pi\u00f9 interessanti visti in questa edizione del Consumer Electronic Show.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/aspierina.giaki.org\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/images.jpeg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-159\" src=\"http:\/\/aspierina.giaki.org\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/images.jpeg\" alt=\"salone elettronica 1\" width=\"259\" height=\"194\" \/><\/a><\/p>\n<h2>UNA DEFINIZIONE MAI VISTA PRIMA<\/h2>\n<p>Oggi si pensa che il 4K sia superfluo, inutile, una tecnologia esageratamente costosa e inutilmente avanzata: poi ti trovi di fronte ad uno schermo UltraHD e riesci a pensare solo a come starebbe bene sul mobile in salotto. Chi scrive ha gi\u00e0 avuto occasione di vedere con i propri occhi svariate soluzioni Samsung, Sony, Toshiba ed LG. Ma le novit\u00e0 portate al CES da queste ed altre aziende, sono davvero da lustrarsi gli occhi. Spicca senza dubbio il pannello curvo 4K 21:9 di LG, il pi\u00f9 grande OLED curvo al mondo: naturalmente Samsung non \u00e8 rimasta a guardare, presentando la nuova linea di televisori 4K, il cui modello di punta ha una diagonale di ben 105\u201d (presente per\u00f2 anche in versioni ridotte adatte a pi\u00f9 modeste esigenze). Il motto di Sony a questa edizione del CES \u00e8 4K is the way. A qualche mese dal lancio della Playstation 4, il colosso giapponese mette da parte la console next-gen per concentrarsi su un condensato di tecnologia in alta definizione: tra quanto portato al CES spicca indubbiamente Ultra Short Throw 4K Projector, ovvero un proiettore con risoluzione UltraHD adatto anche a spazi piccoli perch\u00e9, come dice il nome stesso, pu\u00f2 essere montato anche vicino alla parete o allo schermo da proiezione. Grazie ad un sistema di \u201ccorrezione\u201d dell\u2019immagine proiettata, potremo godere di un flusso video in altissima definizione proprio come se ci trovassimo al cinema. Tutti i TV presentati dispongono di tecnologie proprietarie in grado di convertire contenuti a definizione \u201cnormale\u201d in 4K, cos\u00ec da garantire la massima resa con ogni tipo di sorgente.<br \/>\nSpicca anche la Cina, con la poco conosciuta Hisense che porta un\u2019incredibile tecnologia in grado di mostrare contenuti in tre dimensioni senza l\u2019ausilio di occhialini e con un angolo di visione di 140\u00b0. Il tutto funziona attraverso uno schermo apposito e un hardware che elabora le complesse immagini.<br \/>\nI monitor per PC iniziano ad essere abbordabili: ThinkVision Pro2840m di LeNovo costa \u201csolo\u201d 800 $ e garantisce una risoluzione di ben 3840&#215;2160. Medesima soluzione con diagonale da 28\u201d arriva da Asus con il suo PB287Q, mentre il produttore sud coreano LG osa con un bizzarro 31\u201d 31MU95 con rapporto di forma 16:9 quindi pi\u00f9 adatto alla visione di film e contenuti multimediali. Ma non mancano le soluzioni ancora pi\u00f9 economiche, come quella della cinese Selki, che riesce ad offrire la super definizione della tecnologia 4K su un pannello da 39\u201d, promettendo un prezzo di soli 500 $.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/aspierina.giaki.org\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/smart.jpeg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-162\" src=\"http:\/\/aspierina.giaki.org\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/smart.jpeg\" alt=\"smartphone\" width=\"275\" height=\"183\" \/><\/a><\/p>\n<h2>SMARTHPHONE SEMPRE PIU\u2019 SMART<\/h2>\n<p>Gi\u00e0 sapevamo che Samsung non avrebbe portato sul palco di Las Vegas la quinta incarnazione di Samsung Galaxy S, ma il costruttore coreano \u00e8 stato comunque in grado di deliziare il pubblico in attesa di novit\u00e0, grazie ad una nuova linea di tablet realizzata con un occhio di riguardo a innovazione e ultime tendenze. Cos\u00ec la serie Galaxy Tab si aggiorna, con modelli adatti ad ogni esigenza e in virt\u00f9 di una sempre maggior espansione del device tra il pubblico di tutte le et\u00e0. Il modello da 8.9\u201d rimane ancora la soluzione classica, ma i pi\u00f9 esigenti potranno puntare sul 10.1 o superiore. Ma c\u2019\u00e8 anche Galaxy Note Pro 12.2, tablet dalle grandi dimensioni pensato per un\u2019utenza business con esigenze molto particolari, magari l\u2019architetto o il designer che ha necessit\u00e0 di uno schermo di notevoli dimensioni per mostrare schizzi e disegni nel corso di un meeting o per lavorare comodamente durante un viaggio. Lo schermo con diagonale da 12.2 pollici ha una risoluzione di 2560&#215;1600 mentre il device vanter\u00e0 due diverse edizioni, una equipaggiata con processore Exynos 5 e l\u2019altra con Snapdragon 800. Il tablet \u00e8 ovviamente caratterizzato dall\u2019inconfondibile pennino, presente anche nella versione phablet.<br \/>\nSony decide di rendere pi\u00f9 piccolo il suo successo del 2013 con il Sony Xperia Z1 compact, smartphone con schermo da 4.3 pollici e risoluzione di 1280&#215;720, processore Snapdragon 800 da 2.2 GHz, resistente all\u2019acqua e alla polvere.<br \/>\nAsus porta invece la sua linea Zen anche in ambito mobile, presentando lo ZenFone con schermo da 4, 5 o 6 pollici, caratterizzato da un design frizzante con scocca colorata e inserti in metallo proprio come per la linea di computer portatili del produttore taiwanese. Si parla di apparecchi destinati ad un\u2019utenza giovane, con prezzi che partono dai 99 $ per il modello pi\u00f9 piccolo fino a 199 $ per quello con schermo pi\u00f9 grande. Ovviamente parliamo di un terminale basato su Android e volta Asus osa di pi\u00f9 con un\u2019interfaccia proprietaria chiamata Zen per dare una nota di stile anche sul fronte software. Ma l\u2019offerta di Asus prosegue con PadFone X, che racchiude in un solo device la potenza di un tablet alla versatilit\u00e0 di uno smartphone.<br \/>\nStupisce Alcatel, che mostra ai presenti uno smartphone di fascia alta, One Touch Idol X+, che equipaggia uno sbalorditivo processore octa-core da 2.0 GHz e uno schermo da 1080p. L\u2019azienda francese ha perso molto terreno negli ultimi anni, ma forse alcuni recenti cambi ai piani alti potranno portare lustro ad un nome molto importante della telefonia di qualche anno fa.<br \/>\nMa non si smentiscono nemmeno i cinesi, decisi pi\u00f9 che mai a conquistare il mercato con telefoni all\u2019avanguardia proposti ad un prezzo pi\u00f9 basso che mai. Sebbene Xiaomi non abbia proposto niente di nuovo, Huawei porta agli occhi del pubblico il nuovo Ascend Mate 2, dotato di chip grafico Adreno 305 e fotocamera di Sony da 13 MP. LeNovo invece presenta Vibe Z, rompendo anch\u2019essa la barriera del 720p e offrendo un device a 1080p.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/aspierina.giaki.org\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/salone-8.jpeg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-163\" src=\"http:\/\/aspierina.giaki.org\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/salone-8.jpeg\" alt=\"salone elettronica 2\" width=\"300\" height=\"168\" \/><\/a><\/p>\n<h2>NUOVI MODI DI GIOCARE<\/h2>\n<p>Come avevamo precedentemente annunciato, il CES 2014 ha portato alla luce numerose novit\u00e0 anche sul fronte gaming, con un occhio di riguardo alla piattaforma PC e ai nuovi modi di fruire il medium videoludico. La novit\u00e0 assoluta per questa edizione \u00e8 l\u2019anticipatissima e discussa Steam Machine, dei computer in formato miniITX pensati per la fruizione in salotto con l\u2019ausilio di un controller molto particolare chiamato, non a caso, Steam Controller. Come aveva anticipato l\u2019azienda statunitense, diversi produttori hanno portato la loro versione del particolare concept, tra design e form factor molto diversi tra loro: il pubblico presente ha quindi potuto osservare da vicino e mettere le mani su ben 14 modelli per svariate fasce di prezzo. Il costo medio \u00e8 di 700-800 $, ma ci sono modelli pi\u00f9 economici che si possono portare a casa con meno di 500 $, mentre per i tech maniaci esistono soluzioni prive di compromessi che racchiudono hardware da migliaia di dollari. Il progetto di Valve \u00e8 solo all\u2019inizio e sebbene le aspettative di gran parte del pubblico e della stampa specializzata fossero diverse &#8211; alcuni infatti attendevano qualcosa di pi\u00f9 simile ad una console che ad un tradizionale PC &#8211; le potenzialit\u00e0 sembrano davvero esserci tutte.<br \/>\nMa il futuro del gaming non si giocher\u00e0 tanto sulla competizione tra console, computer o device portatili, ma sul versante dei dispositivi di output quali monitor e televisori, che diventeranno pi\u00f9 che mai i protagonisti del futuro. Ma tra i sistemi ormai riconosciuti come tradizionali e le nuove barriere dell\u2019UltraHD, c\u2019\u00e8 chi pensa pi\u00f9 in grande e guarda alla realt\u00e0 virtuale. Ed \u00e8 cos\u00ec che Oculus VR porta sul palco del CES il nuovo modello di Oculus Rift denominato Crystal Cove, che non si limita a raggiungere la tanto ambita risoluzione FullHD aggiornando i piccoli schermi OLED al suo interno, ma che adopera un nuovo sistema di tracciamento incredibilmente fedele e realistico che promette di trasportare letteralmente il giocatore nel gioco riducendo il senso di nausea che spesso sopraggiunge con l&#8217;utilizzo. Grazie ad una telecamera e a dei localizzatori infrarossi disposti su tutto il device, adesso \u00e8 possibile alzarsi e abbassarsi, inclinare il capo in ogni direzione e avere cos\u00ec totale libert\u00e0 di visione all\u2019interno del mondo virtuale. Purtroppo non esiste ancora una data di commercializzazione, tanto meno una plausibile finestra di lancio: \u00e8 tuttavia auspicabile attendere qualche succosa informazione per i prossimi mesi.<br \/>\nInfine non possiamo dimenticare il servizio di cloud computing annunciato da Sony che si affiancher\u00e0 alla tradizionale offerta del PSN. Stiamo parlando di Playstation Now, che permetter\u00e0 agli utenti in possesso di una TV Bravia o di uno smartphone e tablet Xperia di accedere ad una libreria (si spera) completa di giochi PS One, Playstation 2 e Playstation 3 previo sottoscrizione di un abbonamento. Un\u2019offerta indubbiamente accattivante, che per\u00f2 dovr\u00e0 essere vagliata su base della qualit\u00e0 effettiva del servizio stesso e soprattutto sui ben noti limiti delle infrastrutture di rete (soprattutto quelle dello stivale).<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/aspierina.giaki.org\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/salone-11.jpeg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-164\" src=\"http:\/\/aspierina.giaki.org\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/salone-11.jpeg\" alt=\"salone elettronica 3\" width=\"276\" height=\"182\" \/><\/a><\/p>\n<h2>TECNOLOGIA DA INDOSSARE<\/h2>\n<p>Tra gli indossabili attesi per quest\u2019anno si distinguono occhiali e visori di vario tipo. Ai Google Glass del colosso di Mountain View (che non hanno portato alcuna novit\u00e0 sul piano tecnico e dei quali non si conosce ancora la data di commercializzazione) si aggiungono soluzioni analoghe o molto simili. Epson, osando in un contesto in cui \u00e8 poco esperta presenta i Moverio BT-200, occhiali per la realt\u00e0 aumentata che grazie alle tecnologie di rilevamento, fotocamera frontale, giroscopio, GPS, bussola e accelerometro, sono in grado di rilevare con precisione i movimenti dell&#8217;utente e dell&#8217;ambiente circostante. Dotati di un apposito market con applicazioni espressamente sviluppate per il device, gli occhiali permettono di fruire contenuti in due e tre dimensioni. Ma tra la concorrenza spicca anche un progetto tutto italiano, realizzato attraverso gli ormai immancabili canali web del crowdfunding (IndieGoGo). Si tratta di Google GlassUp, che si differenziano dalla concorrenza pi\u00f9 per il design &#8211; qui particolarmente sportivo &#8211; che per funzionalit\u00e0 e feature. Saranno dotati di un touch pad per il controllo del sistema operativo proprietario e tra le caratteristiche tecniche bisogna annoverare accelerometro, bussola, sensore di luce ambientale e una risoluzione del display pari a 320 x 240. L&#8217;interfaccia \u00e8 monocromatica e presenta informazioni in sovrimpressione relativamente semplici ed essenziali.<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>LE ULTIME NOVITA&#8217; ATTUALI Dopo 4 intense giornate (dal 10 al 13 gennaio ,5 se includiamo il primo giorno di<\/p>","protected":false},"author":10,"featured_media":135,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[5],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.aspierina.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/117"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.aspierina.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.aspierina.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.aspierina.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/10"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.aspierina.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=117"}],"version-history":[{"count":8,"href":"https:\/\/www.aspierina.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/117\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":798,"href":"https:\/\/www.aspierina.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/117\/revisions\/798"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.aspierina.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/135"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.aspierina.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=117"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.aspierina.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=117"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.aspierina.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=117"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}